Cuba. Parte terza. Viñales 

A Viñales il tempo invece si è davvero fermato. È qui che ho avvertito una maggiore tensione. Viñales è in una valle sublime, ma a me è sembrato di entrare in un plastico e all’inizio questa cosa mi ha turbata.

Ho ancora difficoltà a capire le emozioni così differenti che ho provato appena arrivati e, poi, quando mi sono lasciata andare per immergermi nel suo microcosmo, esercitando quel senso di separazione dal resto del mondo che ho sentito appena arrivata sull’isola.

E in questo piccolo mondo antico le persone sono amabili e ti accolgono ovunque.

È un dolore troppo grande sapere che l’uragano a settembre li abbia piegati.

All’inizio mi sembrava di guardare il tutto, il plastico, dall’alto.

E a vedere le piante ancora piegate e le capanne abbattute, immaginavo di assistere a una scena del film The Truman Show: vedevo queste persone straordinarie che insieme, con umiltà e orgoglio, abbracciano la loro esistenza ogni giorno… E all’improvviso dalla regia mandare il vento e la violenza delle piogge.

Perché devono soffrire anche tutto questo?

Ma quando siamo arrivati lì già si erano rialzati, con la loro incredibile forza.

Le piante di tabacco che avrebbero dovuto di questi tempi esser pronte per la raccolta stanno crescendo ancora con la cura e l’amore di questi uomini instancabili.

Al centro della storia del microcosmo di Viñales c’è lei, che del tabacco sa tutto.

Con orgoglio ti spiega ogni fase che va dalla scelta delle foglie alla creazione del sigaro… e anche come fumarlo! Perché non so se ti è chiaro, ma il cubano che ti fumi lo fa lei, con le sue mani e le sue straordinarie unghie lunghe, decorate con un filo d’oro.

Lei è bellissima. Mentre orgogliosa ti mostra il sigaro fatto da lei e si accinge ad accenderlo non puoi che guardarla come rapita!

E la mamma ci ha preparato il caffè.

Ma devo dire che la persona che mi ha colpito più di tutti è stato lui: sembra uscito da una pellicola dei fratelli Coen. Divino.

Continua a seguirmi… La prossima settimana ti porterò a… 😉

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