Cuba. Parte quarta. Puerto Esperanza

Da Viñales siamo stati a Puerto Esperanza, un paesino di pescatori.

E qui l’ho vissuta ancora più forte la sensazione di trovarmi nel mondo al contrario, quello che ti riproduce casa ma in modo strano: quest’uomo mi ha ricordato tanto mio nonno.

È la sua versione cubana, con la medesima compostezza e delicata bellezza. Persino quel leggero movimento del corpo in avanti e l’orologio al polso mi ricordano la sua persona, dolce ed elegante.

Sorrido.

L’incontro più commuovente di quel giorno è stato con questo bambino, con il suo giocattolo. Mamma forse può ricordare dei giocattoli così, negli anni ‘40 e ‘50.

Lui corre con il suo giocattolo nelle strade del paese, scalzo e sorridente. Ma va a scuola, studia e, se vorrà continuare a farlo, potrà accedere gratuitamente allo studio fino alla sua laurea.

E ancora, abbiamo avuto modo di avvicinarci ai pescatori

e guardare rapiti queste bimbe giocare.

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