Non ho radici.
E per questo mi vuoi estranea.
Ovunque il mio corpo è spurio, la mia mente aliena.
Eppure, Ovunque, come Nessun Luogo, è la mia terra.
Io sono la mia stessa terra.
Come un albero che ramifica nell’aria,
eppure ha fronde e fango che trascina con sé.
Sono essenza.
Per un momento solo mi hai voluta.
Dunque mi hai conosciuta.
Volevo scivolare nel tuo ventre, essere dentro di te.
Respirami.
Leggera, voglio toccare i tuoi atomi,
solo un momento, respirami.
Scendendo nel tuo corpo,
tra le tue ghiandole, nelle tue viscere,
non ti violerò.
Ti sfiorerò e andrò via.
Proiezione di un desiderio,
priva della propria origine, priva di un fine,
sono dolore e gioia.
Sono amore.
Voglio essere esperienza.
Solo per un attimo, possiedimi.
Respirami.

